decimomannu

La Struttura nasce nel 1988 come Centro ambulatoriale di riabilitazione neurologica e successivamente, nel 1997, come Struttura residenziale.

Eroga fondamentalmente due tipologie di servizi, uno sociosanitario, a cui afferiscono tutti i regimi riabilitativi e la Comunità Protetta Psichiatrica ed uno socioassistenziale che include la Casa Protetta.

Le modalità d’accesso differiscono a seconda della tipologia di utenza e del regime richiesto; per il regime riabilitativo neurologico, ex art. 26, vi è il cosiddetto “accesso diretto”, cioè si accede tramite impegnativa del MMG, da presentare direttamente in struttura; per il socioassistenziale la procedura prevede l’inoltro della domanda al PUA della ASL di riferimento che provvederà, eventualmente, all’autorizzazione.

Una terza procedura è prevista per l’inserimento in Comunità Protetta Psichiatrica, alla quale si accede tramite autorizzazione del DSM di riferimento.

Schematicamente i servizi erogati si riassumono in:

-          riabilitazione globale ambulatoriale e domiciliare

-          riabilitazione globale a ciclo continuativo

-          socio riabilitativo residenziale

-          socio riabilitativo diurno

-          comunità protetta psichiatrica

-          casa protetta

Il lavoro all’interno della Struttura è organizzato per nuclei operativi, sviluppato secondo i principi dell’I.C.F., multidisciplinarietà, multidimensionalità, visione olistica della persona e svolto da personale qualificato; l’organigramma prevede le figure di responsabile di struttura (coordinatore), direttore sanitario, medici specialisti, psicologi, pedagogisti, assistenti sociali, fisioterapisti, logopedisti, infermieri, educatori, oss, ausiliari.

Per quanto riguarda le caratteristiche sociosanitarie dell’utenza, che rendono congrui gli inserimenti nei vari regimi, si rimanda alla normativa regionale di riferimento.

RIABILITAZIONE TERRITORIALE - CENTRO AMBULATORIALE DI RIABILITAZIONE GLOBALE

E’ una struttura di esclusiva appartenenza al sistema sanitario extraospedaliero che opera al 2° livello organizzativo di intervento (riabilitazione globale); Presuppone una presa in carico della persona e la costruzione di un Progetto Riabilitativo Individuale (PRI) con relativi programmi di intervento. Ai fini dell’appropriatezza e della qualità delle prestazioni è prescritta l'individuazione del responsabile del singolo PRI.

La struttura eroga prestazioni riabilitative ambulatoriali e domiciliari in fase intensiva (massimo recupero), estensiva (completamento del recupero) e di mantenimento di abilità.

L'intervento è finalizzato al massimo recupero funzionale, all’adattività ambientale e all'inclusione sociale. Si avvale di un gruppo di lavoro interprofessionale che garantisce apporti clinico-funzionali, tecnici, psicologici e sociali e che opera avvalendosi di scale idonee a misurare le diverse dimensioni.

L'accesso, è riservato a persone di ogni età che presentano durature menomazioni fisiche, psichiche e/o sensoriali, dipendenti da qualsiasi causa. Le prestazioni sono individuali per lo più nella fase intensiva ed estensiva; possono essere in gruppo nella fase di mantenimento. Il gestore può attivare nella stessa sede le diverse fasi di intervento. L'intervento specifico degli operatori della riabilitazione/utente non può essere superiore alle 3 ore e può comprendere più prestazioni.

PRESIDIO DI RIABILITAZIONE GLOBALE A CICLO CONTINUATIVO PER DISABILITA’ FISICA, PSICHICA E SENSORIALE

Struttura di tipo territoriale che eroga prestazioni di riabilitazione globale al 2° livello organizzativo in fase post acuta, precoce o tardiva, immediatamente post ospedaliera. E organizzata in nuclei omogenei per la seguente tipologia riabilitativa:

a. fase intensiva

b. fase estensiva

c. per età (nuclei per minori).

Le prestazioni sono finalizzate al recupero e riabilitazione in regime di degenza a tempo pieno con imputazione totale dei costi al Fondo Sanitario Regionale.

Si caratterizza per

a. il progetto riabilitativo individuale di persone con media o elevata assistenza clinica tale da non poter essere realizzato in regime ambulatoriale;

b. la presa in carico di persone con potenzialità di recupero in grado di sostenere uno o più programmi riabilitativi;

c. il tempo giornaliero del trattamento riabilitativo non inferiore a 3 ore/die da distribuirsi nell’arco della giornata;

d. La durata del trattamento:

-     nella fase intensiva di massimo recupero, in post acuzie da “evento indice”, si può prevedere una progettazione non superiore ai 120 giorni;

-     nella fase estensiva di completamento del recupero, la progettazione può durare fino a 240 giorni/anno in caso di disabilità repentinamente evolutive o in malattie progressivamente ingravescenti.

RIABILITAZIONE TERRITORIALE - PRESIDIO RESIDENZIALE A VALENZA SOCIORIABILITATIVA

Si tratta di una struttura residenziale destinata a persone di norma maggiorenni, in gravi condizioni di disabilità fisica, psichica o sensoriale, che necessitano di assistenza continua e risultano prive del necessario supporto familiare o per le quali la permanenza nel nucleo familiare sia valutata temporaneamente o definitivamente impossibile o contrastante con il progetto personalizzato. In essa vengono attuati interventi di tipo educativo, assistenziale e riabilitativo con un elevato livello di integrazione sociosanitaria, volti all’acquisizione e al mantenimento dei livelli di autonomia individuale nelle attività quotidiane. In questa tipologia di struttura, ai sensi del DPCM 14.02.2001, gli oneri sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale per il 40% e per il 60% a carico dei Comuni e/o dell’utente.

CENTRO DIURNO A VALENZA SOCIORIABILITATIVA PER PERSONE CON DISABILITA’ IN SITUAZIONE DI GRAVITA’

È una struttura territoriale di tutela sociosanitaria a carattere diurno rivolta a persone con disabilità grave, in età postscolare o adulta/anziana che possono presentare anche disturbi psico-organici comportamentali, con diversi profili di disabilità e autosufficienza. Il Centro fornisce interventi a carattere riabilitativo di tipo educativo-assistenziale e soprattutto di socializzazione, con l’obiettivo di incrementarne o mantenerne le abilità e di facilitarne l'inserimento scolastico e lavorativo.

In questa tipologia di struttura, ai sensi del DPCM 14.02.2001, gli oneri sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale per il 70% e per il 30% a carico dei Comuni e/o dell’utente.

COMUNITA’ INTEGRATA (ex casa protetta)

E’ una struttura residenziale destinata ad accogliere persone non autosufficienti.

Fornisce ospitalità ed assistenza; offre occasioni di vita comunitaria e disponibilità di servizi per l’aiuto nelle attività quotidiane; offre stimoli e possibilità di attività occupazionali e ricreativo-culturali, di mantenimento e riattivazione. Fornisce altresì assistenza medica, infermieristica e trattamenti riabilitativi per il mantenimento ed il miglioramento dello stato di salute e di benessere dell'anziano ospitato.

Di norma la comunità integrata ospita anziani non autosufficienti con bisogni assistenziali di diversa intensità (disturbi comportamentali, elevati bisogni sanitari correlati ad elevati bisogni assistenziali, disabilità severe e moderate). 

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Direttore sanitario: Medico specialista in Igiene e medicina preventiva, Giuseppe Lo Pinzino

Responsabile amministrativo / Assistente sociale: Francesco Pintus

Responsabile U.V.I.: Medico specialista in Neurologia, Rajab Humaidan

Medici specialisti in Psichiatria, Rosa Spissu, Giovanni Guiso

Medici spec.sti in Neurologia, Marianna Manca, Francesco Marrosu

Medico specialista in Neuropsichiatria Infantile, Wanda Garau

Medico spec.sta in Medicina Fisica e riabilitazione, Francesca Pianu

Medico specialista in Ortopedia, Gianmattia De Martinis

Assistente sociale: Stefano Ciocca

Psicologi: Mariangela Daga, Stefania Puggioni

Medicina Generale: Corrias Antonio

Medico specialista in Geriatria: Angioni Paolo