IL 16.MO PELLEGRINAGGIO IN ONORE DI FRA NAZARENO

IL 16.MO PELLEGRINAGGIO IN ONORE DI FRA NAZARENO
Si è rinnovato anche quest'anno, come da tradizione, il Pellegrinaggio in onore di Fra Nazareno, nella Chiesa della Madonna della Consolazione, ad Is Molas (Pula).
Da tutti i Centri Aias dell'isola oltre mille persone hanno condiviso una grande giornata di festa, amicizia e preghiera, dove il disagio fisico diventa ferrea volontà di vivere all’ombra delle fede.
Anche quest’anno l’Aias non è voluta mancare all’appuntamento con i Frati Cappuccini, per il sedicesimo Pellegrinaggio degli assistiti e delle loro famiglie, in concomitanza con l'esposizione del mantello che era stato dato da San Francesco a Santa Elisabetta  d'Ungheria Patrona del Terzo Ordine Francescano.
Un grande onore, hanno detto i frati Cappuccini officianti, avere in Sardegna proprio nella Chiesa della Madonna della Consolazione il mantello di San Francesco, nel Santuario dove riposano i resti mortali del servo di Dio, Fra Nazareno, per festeggiare insieme questa bella figura di uomo umile.
Mantenendo viva la tradizione, il Pellegrinaggio ha visto la partecipazione di assistiti, familiari e operatori dell’Associazione e della Fondazione che hanno goduto appieno della partecipazione collettiva alla festa.
Perché di festa si è trattata. Dove tutti, ma proprio tutti hanno sentito forte quel senso di appartenenza, di famiglia che si riconosce, si unisce davanti alle avversità della vita ma è capace anche di stare insieme in allegria, di far festa con gioia, per trasmettere gioia e serenità soprattutto a loro: gli ammalati.
Per dare voce e speranza a chi soffre e che vuole accrescere la sensibilità delle comunità verso i gravi problemi familiari e sociali legati alla disabilità. 
Un momento di riflessione sulla solidarietà umana, tanto cara all’umile Fraticello che fece di questo valore il punto fondamentale della propria esistenza.
Le centinaia di persone partecipanti hanno così vissuto, per un’intera giornata, nel santuario di Pula dove riposano le spoglie mortali dell’umile Fra Nazareno, morto in odore di santità, alla grande festa in onore di questo umile figlio di San Francesco, scelto come cappellano in Cielo dei centri di riabilitazione Aias perché, forte dei meriti accumulati durante la sua vita terrena, interceda sempre su tutta l’Associazione, i familiari ed in particolare su tutti gli assistiti.
L’appuntamento con Fra Nazareno è largamente sentito ed apprezzato e di fronte al messaggio dell’umile frate, anche il dolore e il disagio fisico si esalta e si trasforma in sorrisi, diventa amicizia e voglia di vivere.
Come da tradizione c’è stato anche il momento conviviale, durante il quale ospiti, assistenti e familiari, hanno avuto modo di ritrovarsi in sana allegria, scambiandosi le esperienze che vengono vissute nelle singole realtà dell’Associazione Assistenza Spastici della Sardegna, prima di immergersi nuovamente nella preghiera con la "Via Crucis".
Le foto del Pellegrinaggio sono visibili nella sezione Galleria


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